Giorno: Aprile 13, 2026

Anthropic: App builder contro Lovable

Screenshot circolati su X indicano che Anthropic sta testando internamente un app builder full-stack integrato in Claude. Lo strumento permette la generazione di applicazioni complete, da chatbot AI a giochi come Space Invaders, tramite semplici prompt testuali. L’interfaccia trapelata include anteprime in tempo reale, database, strumenti di autenticazione e un pulsante di distribuzione con un solo clic, oltre a un pannello di backend.

Questa nuova funzionalità si distingue dall’assistente di programmazione Claude Code. Si presenta come un costruttore visivo no-code, pensato per gli utenti che desiderano creare e distribuire software esclusivamente tramite conversazioni. La mossa pone Anthropic in diretta competizione con startup di “vibe-coding” come Lovable, con sede a Stoccolma.

Lovable ha raccolto 330 milioni di dollari e raggiunto una valutazione di 6,6 miliardi di dollari a dicembre 2025, con un fatturato ricorrente annuo di 200 milioni di dollari. La sua responsabile della crescita, Elena Verna, ha già espresso preoccupazione per la minaccia competitiva rappresentata dai giganti dell’intelligenza artificiale come Anthropic.

Gen Z: Cresce scetticismo sull’AI

Un nuovo sondaggio Gallup rivela un crescente scetticismo tra la Gen Z statunitense riguardo all’intelligenza artificiale. Sebbene oltre la metà dei giovani utilizzi regolarmente l’AI generativa, le loro percezioni stanno peggiorando. La speranza è calata al 18% (dal 27% dell’anno precedente) e quasi un terzo si sente arrabbiato. L’entusiasmo per la tecnologia è diminuito drasticamente, nonostante l’uso diffuso tra i 14 e i 29 anni.

Le principali preoccupazioni includono l’impatto sulla creatività e sul pensiero critico. Nel contesto lavorativo, quasi la metà dei giovani ritiene che i rischi dell’AI superino i benefici, un aumento significativo. Si teme la perdita di posti di lavoro entry-level, la diminuzione dell’interazione umana e la diffusione di disinformazione. L’adozione non è aumentata, sebbene l’accesso agli strumenti sia più ampio.

Nonostante queste riserve, molti membri della Gen Z riconoscono la necessità di competenze sull’AI per le future carriere. La curiosità rimane l’emozione più diffusa rilevata dal sondaggio. Le opinioni sono complesse, oscillando tra preoccupazione e un senso di inevitabilità, lasciando spazio a un’ulteriore evoluzione degli atteggiamenti in questa generazione.

Magyar sorprende, Orban detronizzato

Peter Magyar, 45 anni, politico conservatore ed europarlamentare, ha inferto un duro colpo nelle elezioni ungheresi, detronizzando Viktor Orban. Ex membro del partito Fidesz di Orban per oltre vent’anni, Magyar ha ricoperto ruoli diplomatici e governativi. La sua ascesa è iniziata nel 2024, quando ha rotto con Orban in seguito a uno scandalo politico legato alla grazia per un condannato per insabbiamento di abusi. Ha fondato Tisza, un movimento che ha ottenuto il 30% nelle elezioni europee e ora mira a 137 seggi nel parlamento nazionale.

La sua campagna ha sfruttato la diffusa rabbia per la corruzione, in particolare l’abuso di miliardi di euro di fondi UE, e la crescita economica stagnante. Magyar ha promesso di migliorare le relazioni con l’Unione Europea e di affrontare il sistema sanitario fatiscente. Tuttavia, ha evitato argomenti come i diritti LGBTQ+ e la guerra in Ucraina, pur criticando l’orientamento di Orban verso la Russia.

Magyar non è il primo sfidante di destra di Orban. Nel 2022, Peter Marki-Zay fallì, scontrandosi con la macchina mediatica di Fidesz. La vittoria di Magyar, invece, segna un significativo cambiamento politico in Ungheria, radicato nel malcontento popolare contro l’establishment e la cattiva gestione dei fondi pubblici.

Apple: Occhiali Smart, Privacy al Centro

Apple prepara occhiali smart (N50) per il 2026/2027. Non un sistema AR standalone, ma un compagno per iPhone. Funzionalità base: foto, video, Siri, notifiche. L’obiettivo è l’uso quotidiano, con un design meno invasivo che eviti lo schermo.

La novità sta nel gestire la privacy. A differenza degli occhiali attuali con LED discreti, Apple studia un sistema di illuminazione ben visibile integrato nella fotocamera. Lenti verticali circondate da elementi luminosi renderanno difficile nascondere la registrazione. Questo contrasta tentativi di bypass visti con Meta, dove accessori come “ghost dots” minano la fiducia pubblica.

Questa mossa hardware mira a rimuovere l’ambiguità. È parte di una strategia più ampia di dispositivi indossabili AI, inclusi AirPods, che interpretano l’ambiente. L’accettazione dipenderà dalla percezione di trasparenza e dall’integrazione nell’ecosistema Apple. I veri occhiali AR restano un traguardo più lontano.