Peter Magyar, 45 anni, politico conservatore ed europarlamentare, ha inferto un duro colpo nelle elezioni ungheresi, detronizzando Viktor Orban. Ex membro del partito Fidesz di Orban per oltre vent’anni, Magyar ha ricoperto ruoli diplomatici e governativi. La sua ascesa è iniziata nel 2024, quando ha rotto con Orban in seguito a uno scandalo politico legato alla grazia per un condannato per insabbiamento di abusi. Ha fondato Tisza, un movimento che ha ottenuto il 30% nelle elezioni europee e ora mira a 137 seggi nel parlamento nazionale.
La sua campagna ha sfruttato la diffusa rabbia per la corruzione, in particolare l’abuso di miliardi di euro di fondi UE, e la crescita economica stagnante. Magyar ha promesso di migliorare le relazioni con l’Unione Europea e di affrontare il sistema sanitario fatiscente. Tuttavia, ha evitato argomenti come i diritti LGBTQ+ e la guerra in Ucraina, pur criticando l’orientamento di Orban verso la Russia.
Magyar non è il primo sfidante di destra di Orban. Nel 2022, Peter Marki-Zay fallì, scontrandosi con la macchina mediatica di Fidesz. La vittoria di Magyar, invece, segna un significativo cambiamento politico in Ungheria, radicato nel malcontento popolare contro l’establishment e la cattiva gestione dei fondi pubblici.