Luna: guerra, non scienza

Da un articolo de il manifesto l’analisi dell’impresa Artemis 2 da altra angolazione, molto terrena. La missione Artemis 2, dopo un viaggio trionfale di dieci giorni verso la Luna, ha indubbiamente confermato le immense capacità ingegneristiche della NASA. Le immagini mozzafiato inviate dagli astronauti hanno offerto una suggestiva visione, in netto contrasto con i conflitti che dilaniano il nostro pianeta. Tuttavia, al di là del plauso per il successo tecnico – dai sistemi di pilotaggio allo scudo termico che ha protetto la navicella Orion – “il manifesto” ci invita a guardare oltre l’impresa scientifica. L’investimento colossale, stimato in circa cento miliardi di dollari, non si giustifica con la semplice osservazione dei crateri, ma rivela la vera posta in gioco: battere la Cina nella corsa per il dominio lunare, un obiettivo esplicitamente dichiarato dall’amministrazione USA e centrale nella nuova Guerra Fredda spaziale, possibilmente entro il 2028, in tempo per le elezioni presidenziali.

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