Giorno: Aprile 12, 2026

Robot H1: Velocità Record

Robot che corre veloce

Unitree Robotics ha diffuso un video che mostra il suo robot umanoide H1 raggiungere una velocità di 10 metri al secondo (circa 36 km/h). Questa performance riconquista il record di velocità per robot bipedi, superando un rivale come Bolt di MirrorMe. L’H1, con questo risultato, si avvicina notevolmente alla media di 10,44 m/s stabilita da Usain Bolt nel suo record mondiale sui 100 metri.

La nuova prestazione rappresenta un significativo salto in avanti per il robot H1, triplicando il suo precedente risultato di 3,3 m/s registrato nel 2024. Il passo compiuto da Unitree Robotics evidenzia il rapido progresso nella locomozione dei robot umanoidi.

Wang Xingxing, CEO di Unitree, ha dichiarato che i robot potrebbero abbattere il muro dei 10 secondi sui 100 metri entro la metà del 2026. L’azienda, intanto, pianifica una quotazione in borsa che valuterà la società circa 580 milioni di dollari.

Luna: guerra, non scienza

Da un articolo de il manifesto l’analisi dell’impresa Artemis 2 da altra angolazione, molto terrena. La missione Artemis 2, dopo un viaggio trionfale di dieci giorni verso la Luna, ha indubbiamente confermato le immense capacità ingegneristiche della NASA. Le immagini mozzafiato inviate dagli astronauti hanno offerto una suggestiva visione, in netto contrasto con i conflitti che dilaniano il nostro pianeta. Tuttavia, al di là del plauso per il successo tecnico – dai sistemi di pilotaggio allo scudo termico che ha protetto la navicella Orion – “il manifesto” ci invita a guardare oltre l’impresa scientifica. L’investimento colossale, stimato in circa cento miliardi di dollari, non si giustifica con la semplice osservazione dei crateri, ma rivela la vera posta in gioco: battere la Cina nella corsa per il dominio lunare, un obiettivo esplicitamente dichiarato dall’amministrazione USA e centrale nella nuova Guerra Fredda spaziale, possibilmente entro il 2028, in tempo per le elezioni presidenziali.

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Streaming Video: ricavi record nel 2025

Streaming , operatori e ricavi

I ricavi globali dalle sottoscrizioni di video in streaming hanno superato i 150 miliardi di dollari nel 2025, un traguardo storico per il mercato direct-to-consumer. L’analisi di Ampere sottolinea una crescita del 14% rispetto all’anno precedente, portando il totale a 157,1 miliardi di dollari. Questo dato triplica quello registrato nel 2020, in piena pandemia.

Il motore di questa crescita è una combinazione di espansione internazionale e strategie di monetizzazione. Nei mercati maturi, gli aumenti dei prezzi e l’introduzione di piani supportati da pubblicità stanno diventando fondamentali. Questi modelli ibridi, che uniscono abbonamenti e pubblicità, rappresentano ora il 28% del fatturato totale, rispetto a meno del 5% nel 2020. Gli Stati Uniti rimangono il mercato principale, contribuendo al 50% dei ricavi complessivi.

Per i prossimi cinque anni, le previsioni indicano un’ulteriore crescita del 29%, con un superamento dei 200 miliardi di dollari entro il 2030. La focalizzazione si sposta dalla pura acquisizione di nuovi utenti all’estrazione di maggior valore dai clienti esistenti. L’ottimizzazione dei prezzi e la diffusione dei piani ad-supported stanno guidando la crescita dei ricavi, specialmente nei mercati più competitivi.

Hacker usa AI per violare

Hacker che sta operando , immagine classica e banale

Un hacker ha recentemente sfruttato strumenti di intelligenza artificiale come Claude e ChatGPT per orchestrare un attacco informatico complesso contro un’organizzazione non specificata. L’aggressione, multistrato, ha dimostrato come l’AI possa abbassare significativamente la soglia di accesso a tecniche avanzate, rendendo le offensive più sofisticate e difficili da rilevare.

L’aggressore ha impiegato l’AI in diverse fasi cruciali. Inizialmente, è stata usata per la ricognizione, identificando personale chiave e potenziali vulnerabilità. Successivamente, l’AI ha generato e-mail di spear-phishing estremamente convincenti, capaci di imitare lo stile comunicativo di dirigenti, ingannando le vittime in modo efficace.

Il livello tecnico dell’attacco è stato ulteriormente elevato dall’uso dell’AI per creare malware Python personalizzato, un trojan ad accesso remoto (RAT). Sono stati prodotti anche comandi PowerShell per garantire persistenza nel sistema e eludere le difese. Questo evento sottolinea la crescente minaccia degli attacchi AI-driven, che impongono un’urgente revisione delle strategie di cybersicurezza.