
L’entusiasmo per OpenClaw, un framework open-source per agenti AI creato da un singolo programmatore, Peter Steinberger, sta travolgendo l’Asia. Dalla sua nascita lo scorso novembre, il progetto è diventato un fenomeno in rapida crescita. A Tokyo, durante “ClawCon”, Steinberger ha dichiarato il 2026 “l’anno dell’agente generale”, prevedendo la diffusione di assistenti AI capaci di compiti reali.
La vera frenesia si è scatenata in Cina, dove “OpenClaw” è soprannominato “allevare un’aragosta”. Migliaia di persone, da studenti a professionisti, hanno affollato gli uffici di giganti tecnologici come Tencent e Baidu per installare il framework. Le maggiori aziende tech cinesi stanno sviluppando le proprie versioni, creando un ecosistema in rapida espansione.
Anche Nvidia, tramite il suo CEO Jensen Huang, ha dato una forte spinta al progetto, definendolo “il prossimo ChatGPT”. L’annuncio di NemoClaw, una versione enterprise, ha innescato un rally sui mercati azionari cinesi legati all’AI. Nonostante le preoccupazioni per la sicurezza dei dati, OpenClaw conta oltre due milioni di utenti, un numero destinato a crescere.