Giorno: Marzo 31, 2026

OpenClaw: l’IA che conquista il mondo

Cappello aragosta per open law

L’entusiasmo per OpenClaw, un framework open-source per agenti AI creato da un singolo programmatore, Peter Steinberger, sta travolgendo l’Asia. Dalla sua nascita lo scorso novembre, il progetto è diventato un fenomeno in rapida crescita. A Tokyo, durante “ClawCon”, Steinberger ha dichiarato il 2026 “l’anno dell’agente generale”, prevedendo la diffusione di assistenti AI capaci di compiti reali.

La vera frenesia si è scatenata in Cina, dove “OpenClaw” è soprannominato “allevare un’aragosta”. Migliaia di persone, da studenti a professionisti, hanno affollato gli uffici di giganti tecnologici come Tencent e Baidu per installare il framework. Le maggiori aziende tech cinesi stanno sviluppando le proprie versioni, creando un ecosistema in rapida espansione.

Anche Nvidia, tramite il suo CEO Jensen Huang, ha dato una forte spinta al progetto, definendolo “il prossimo ChatGPT”. L’annuncio di NemoClaw, una versione enterprise, ha innescato un rally sui mercati azionari cinesi legati all’AI. Nonostante le preoccupazioni per la sicurezza dei dati, OpenClaw conta oltre due milioni di utenti, un numero destinato a crescere.

Apple blocca app di “vibe coding”

Apple ha rimosso l’app “Anything” dall’App Store. Questa è una mossa significativa contro gli strumenti che permettono di creare software senza scrivere codice. La società ha citato regole che proibiscono alle app di eseguire codice che ne altera la funzionalità. Questo segue una precedente decisione di bloccare gli aggiornamenti per app simili come Replit.

La rimozione completa di “Anything” va oltre il blocco degli aggiornamenti. Lanciata nel 2025, l’app ha permesso agli utenti di pubblicare migliaia di applicazioni. Apple sostiene che la sua applicazione delle regole non è specifica per queste app, ma si basa su direttive esistenti. La linea guida 2.5.2 vieta il download, l’installazione o l’esecuzione di codice che modifica le funzionalità dell’app.

Questo divieto arriva mentre il numero di app sull’App Store cresce, spinto anche dallo sviluppo assistito da AI. Apple ha rilasciato di recente strumenti di codifica integrati in Xcode. Il futuro per le app di “vibe coding” potrebbe richiedere modifiche, come l’apertura delle app generate in browser esterni o la rimozione di specifiche funzionalità.