
Adobe ha deciso di giocare la partita: portare Premiere su iPhone e farlo gratis. Dal 30 settembre chiunque potrà montare video con strumenti che fino a ieri erano riservati a chi pagava un abbonamento da 23 dollari al mese. Nessuna pubblicità, nessuna filigrana, solo l’uso a pagamento dei crediti AI e dello spazio extra su cloud.
L’app porta sullo smartphone una timeline multitraccia, supporto 4K HDR, livelli video e audio illimitati, sottotitoli automatici e soprattutto l’integrazione con Firefly, l’intelligenza artificiale generativa di Adobe. Un salto che trasforma lo smartphone in uno studio di montaggio tascabile, pronto a produrre contenuti pensati per TikTok, YouTube Shorts e Instagram.
Con questa mossa Adobe va a sfidare direttamente CapCut di ByteDance e le app di Meta, puntando a un mercato mobile-first che ormai guida la produzione video globale. La possibilità di spostare i progetti senza interruzioni tra iPhone e desktop Premiere rende ancora più chiaro il messaggio: l’editing professionale non è più confinato al computer, ma entra in tasca sul piccolo schermo.