Robert Duvall

Due uomini in conversazione seria. Uno è Robert Duvall

Robert Duvall, nato a San Diego nel 1931 da un ammiraglio della marina e un’attrice amatoriale, discendente di Robert E. Lee, servì nell’Esercito degli Stati Uniti, partecipando alla guerra di Corea (1953-1954). Dopo il servizio, si diplomò in storia e politica, per poi dedicarsi all’arte drammatica alla Playhouse School di New York, condividendo i banchi con futuri divi come Dustin Hoffman, Gene Hackman e James Caan. Il suo esordio cinematografico avvenne nel 1962 con *Il buio oltre la siepe*, seguito da collaborazioni con registi emergenti come Francis Ford Coppola, Robert Altman e George Lucas.

Il successo internazionale arrivò negli anni settanta con *Il padrino* e *Il padrino – Parte II*, dove interpretò l’iconico Tom Hagen. Seguirono ruoli memorabili in *Quinto potere* e Apocalypse Now, per cui vinse un Golden Globe. Negli anni ottanta, si aggiudicò l’Oscar per *Tender Mercies – Un tenero ringraziamento* e debuttò nella regia con *Angelo, amore mio*, un’esperienza replicata con il pluripremiato *L’apostolo*. La sua versatilità si manifestò in una miriade di generi, ottenendo sei candidature all’Oscar, inclusa quella per *A Civil Action*.

Anche nel nuovo millennio, Duvall continuò a recitare in ruoli significativi e a dedicarsi alla produzione, come in *Crazy Heart*. La sua settima candidatura agli Oscar e ai Golden Globe giunse per *The Judge* (2014). Sostenitore del Partito Repubblicano, si identificò come libertariano, pur dichiarandosi indipendente nel 2014. La sua scomparsa, dopo una carriera durata oltre sei decenni, fu comunicata il 16 febbraio 2026.