Volkswagen ha deciso di prolungare di cinque anni la collaborazione con Amazon Web Services, puntando su cloud e intelligenza artificiale per rendere le sue fabbriche più efficienti e meno costose. La Digital Production Platform è già attiva in decine di stabilimenti e presto collegherà tutta la rete globale del gruppo.
Oltre 1.200 applicazioni di IA sono già operative: tagliano sprechi, riducono i consumi energetici e promettono risparmi a doppia cifra di milioni di euro. L’esperimento di Poznan, in Polonia, dove l’IA ha abbassato i consumi elettrici del 12%, è solo un assaggio di ciò che può accadere quando algoritmi e catene di montaggio si incontrano davvero.
Dietro l’entusiasmo rimangono le preoccupazioni per la sicurezza dei dati, legate al Patriot Act e al Cloud Act statunitensi. Per questo Volkswagen affiancherà al cloud americano una propria infrastruttura privata. L’obiettivo finale è chiaro: veicoli definiti sempre più dal software, un ecosistema digitale che va oltre la meccanica tradizionale e apre la strada alla collaborazione con Rivian per nuove architetture elettroniche.
Una scelta che mostra come anche i giganti dell’auto si affidino all’IA per sopravvivere alle trasformazioni globali.