
Nathan Edwards ha deciso di lasciare Windows 11 dopo l’ennesima spinta verso l’integrazione dell’IA, e mentre me lo immaginavo seduto davanti al suo PC a guardare comparire agenti nella barra delle applicazioni ho capito quanto tutto questo assomigli a un piccolo trasloco mentale, una voglia di tornare a un sistema che non ti guida per mano ogni secondo.
Il punto è che Microsoft ora vuole trasformare Windows in una grande tela, qualcosa dove l’utente diventa spettatore più che protagonista, e forse è normale che chi ama smanettare senta il bisogno di uscire da quella strada obbligata e prendersi un pezzo di autonomia tecnologica.
Edwards installerà CachyOS, una distro Arch ottimizzata per il gaming, e la mossa sembra quasi un atto di fiducia nel lavoro fatto da Valve con Steam Deck e Proton, come se il futuro dei giochi su PC fosse diventato più libero proprio nel momento in cui i sistemi operativi sembrano sempre più chiusi e direzionali.