Thomas Hoepker

Thomas Hoepker, scattò la foto più controversa dell’11 settembre

Le riflessioni di Simon Willison sull’aggiornamento della memoria di ChatGPT sono interessanti perché evidenziano come questa funzione possa influenzare inaspettatamente le interazioni future, sollevando questioni cruciali su controllo, trasparenza e personalizzazione dell’IA.
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Discord è una piattaforma di comunicazione lanciata nel 2015, pensata inizialmente per i gamer ma oggi utilizzata da milioni di persone per chattare, parlare e condividere contenuti in comunità chiamate “server” . Recentemente, è stato pubblicato un dataset open-source che raccoglie oltre 2 miliardi di messaggi provenienti da 3.167 server pubblici, coprendo il periodo dal 2015 al 2024 .
Questo dataset offre una panoramica unica sulle dinamiche delle comunità online, permettendo di analizzare fenomeni come la moderazione decentralizzata, la governance comunitaria e la diffusione delle informazioni. È una risorsa preziosa per sociologi, linguisti computazionali e chiunque sia interessato a comprendere le interazioni digitali su larga scala.
Se ti affascina l’idea di esplorare come le persone comunicano, si organizzano e si influenzano reciprocamente in ambienti virtuali, questo dataset potrebbe essere il punto di partenza ideale. È come avere accesso a un gigantesco diario collettivo, pronto per essere analizzato e compreso.
Yuka arriva dalla Francia ma poteva nascere in qualsiasi cucina dove qualcuno, leggendo l’etichetta di un prodotto, ha pensato “ma che ci mettono dentro?”. Fondata nel 2016 da Julie Chapon e i fratelli Martin, Yuka è un’app indipendente che scansiona i codici a barre e ti dice se stai per comprare qualcosa di decente o una schifezza.

Non prende soldi da nessuno. Nessuna pubblicità. Nessun marchio può pagare per essere consigliato. Il business gira su una versione premium e un paio di prodotti cartacei, tipo un calendario della frutta e un libro che spiega come non farsi fregare al supermercato.

Ovviamente a qualcuno dà fastidio. Alcuni produttori l’hanno anche portata in tribunale, ma Yuka ha vinto. Perché la trasparenza non va tanto di moda, ma serve. E loro, nel dubbio, continuano a fare il loro lavoro: spiegare con semplicità cosa ci stiamo mettendo in bocca o sulla pelle.