Giorno: Luglio 27, 2025

King Gizzard abbandonano Spotify

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King Gizzard & The Lizard Wizard hanno tolto tutto il loro catalogo da Spotify. Non è una mossa isolata. Si uniscono a Deerhoof e Xiu Xiu in quello che sta diventando un boicottaggio vero e proprio contro la piattaforma di streaming.

Il motivo è Daniel Ek, CEO di Spotify, che attraverso la sua società Prima Materia ha investito 700 milioni di dollari in Helsing. Un’azienda tedesca che sviluppa armi potenziate dall’intelligenza artificiale. Ek non è solo un investitore, è il presidente della società. I soldi che guadagna da Spotify finiscono dritti nello sviluppo di tecnologie militari.

Gli artisti non ci stanno più. “Non vogliamo che la nostra musica uccida le persone” hanno detto i Deerhoof. È diverso dalle proteste del passato contro Joe Rogan o la disinformazione. Questa volta si tratta di etica pura: i musicisti si rifiutano di alimentare un sistema che finanzia la guerra. I fan dovranno scegliere tra comodità e valori.

l’AI rende stupidi? Dipende

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Nel 2008 ci chiedevamo se Google ci rendesse stupidi. Oggi la domanda è più cruda: ChatGPT ci sta trasformando in zombie cognitivi? Non stiamo più solo esternalizzando la memoria, stiamo delegando il pensiero. E questo forse è un problema serio.

Il rischio è finire sulla vetta del Monte Stupido, convinti di essere geniali mentre ripetiamo solo quello che la macchina ci dice. L’AI diventa una stampella che ci indebolisce invece di potenziarci. Crediamo di sapere tutto, ma abbiamo solo imparato a fare copia-incolla del cervello artificiale.

Però c’è una via d’uscita. Usare l’intelligenza artificiale come amplificatore, non come sostituto. Trattare le sue risposte come l’inizio di un ragionamento, non la fine. Chi impara a collaborare con la macchina senza smettere di pensare avrà il futuro nelle proprie mani. Gli altri diventeranno facilmente sostituibili, proprio come si teme.

La felicità sarà un incubo?

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Vince Gilligan torna dopo tre anni con Pluribus, nuova serie fantascientifica su Apple TV+ che promette più inquietudine che evasione. La protagonista è Rhea Seehorn, la Kim Wexler di Better Call Saul, ora nei panni della persona più infelice del pianeta, incaricata di salvare il mondo dalla felicità.

Apple TV+ ha ordinato due stagioni ancora prima di vedere un solo frame. Primo episodio in arrivo il 7 novembre, poi rilascio settimanale fino a fine dicembre. Il tono mescola generi e suggestioni tra Twilight Zone e X-Files, ma senza legami con l’universo di Breaking Bad. Stessa città – Albuquerque – ma un’altra realtà. Forse la nostra, appena più deformata.

Seehorn è al centro. Gilligan scrive e dirige. Il resto del cast è una scommessa interessante. Distopia e umanità si fondono in una trama che fa domande strane, quasi scomode. E se la vera minaccia fosse la felicità? Non il suo opposto, ma lei, la felicità, spinta al massimo.